Lavorare non conviene, o forse sì? | Questione di punti di vista

Fine del mese e di nuovo non è rimasto un centesimo. L'ultima settimana è sempre particolarmente dura. Il frigorifero è vuoto, l'ultimo tabacco è finito e attività del tempo libero come il cinema o una visita in gelateria sono ahimè piuttosto rare. Ma ne sono colpiti solo i disoccupati, persone che non vogliono lavorare? Oppure ne soffrono anche molti lavoratori dipendenti? Pur lavorando si fa la fame e ci chiediamo: ha ancora senso lavorare? O sarebbe meglio restare a casa, risparmiando così benzina e fatica fisica?
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Lavorare non conviene, o forse sì?[/caption]
Ha senso andare a lavorare?
Molte persone lo conoscono: quando i soldi finiscono, di mese ne resta ancora tanto. Lavorare non conviene. Si rinuncia a tante cose e nonostante ciò non si arriva davvero alla fine del mese. Qua e là mancano i soldi, per non parlare degli acquisti più grandi come una lavatrice, una gita scolastica ecc. «Allora vai a lavorare», dicono in tanti. Ma ha ancora senso lavorare? Quando ci si dà da fare ogni giorno, ci si spezza la schiena e nonostante tutta la fatica non avanza semplicemente niente?Tra 2 lavori e comunque non avanza niente
Sempre più persone hanno due lavori, fanno i turni o lavorano nel fine settimana per paghe da fame. Le aziende possono scegliersi i dipendenti ed è proprio qui che comincia il problema. Se non hai un titolo di studio, avrai vita dura sul mercato del lavoro. Perché qui conta questo: se non hai niente, non sei niente. È difficile per le persone in questa situazione ottenere un lavoro, e uno ben pagato è quasi impossibile. Le possibilità di dimostrare il proprio valore nella pratica senza badare al titolo di studio o all'abbandono precoce della scuola sono molto scarse. Spesso manca anche la motivazione: perché dovrei alzarmi per così pochi soldi? Se resto a casa ricevo più soldi e non devo fare niente. Dopo diversi anni di disoccupazione, inoltre, a molte persone riesce difficile tornare a un ritmo quotidiano regolare. Alzarsi presto, lavorare a lungo: per molti un motivo per restare a letto.>Lavorare non conviene, o forse sì?
I lavoratori che lavorano volentieri e con grande motivazione diminuiscono, ma ce ne sono ancora molti. La sensazione di essere necessari, il senso di appartenere a una comunità e la motivazione di guadagnare con le proprie forze, di non dipendere da nessuno, di poter mantenere da soli la propria famiglia e se stessi, senza l'aiuto dello Stato. La spinta per iniziare ogni mattina la giornata da lavoratore.