Lavorare con il certificato di malattia | Sei indispensabile

In generale
Soprattutto nella stagione fredda è normale che sul posto di lavoro ci sia almeno un collega che starnutisce e tossisce alla scrivania. Il rischio che gli altri colleghi vengano contagiati è molto alto. Ma anche per i lavoratori che vanno dal medico e si fanno rilasciare un certificato di malattia o un certificato di incapacità lavorativa sorgono diverse domande. Si tratta soprattutto del caso in cui il dipendente, prima della scadenza del certificato di incapacità lavorativa del medico, si senta di nuovo abbastanza bene da andare a lavorare. Di seguito si affronta la questione se lavorare con il certificato di malattia sia consentito.[caption id="attachment_766" align="alignright" width="300"]
Lavorare con il certificato di malattia[/caption]
Tornare al lavoro prima della fine del certificato di incapacità lavorativa o di malattia
In linea di principio spetta a ogni lavoratore decidere se tornare a lavorare nonostante il certificato di malattia. In Germania non esistono al riguardo divieti previsti dalla legge o dal diritto del lavoro. Ci sono anche diversi motivi per cui un dipendente torna a lavorare. Tra questi c'è anche il senso di colpa verso i colleghi, ma naturalmente è altrettanto possibile che il lavoratore in malattia si senta di nuovo abbastanza in forma da poter svolgere la sua attività.Nessun divieto di lavorare durante la malattia
Anche se il medico pronuncia un divieto, il lavoratore non è tenuto a rispettarlo. Un certificato di incapacità lavorativa non stabilisce che il dipendente non possa andare a lavorare. Le funzioni di un certificato di malattia sono, da un lato, quella di accertare che lo stato attuale del lavoratore costituisce un'incapacità al lavoro. Dall'altro, un certificato di questo tipo indica soltanto una prognosi sulla durata prevedibile dell'incapacità lavorativa. Per questo può accadere che il lavoratore sia malato per un periodo più breve o più lungo di quello indicato nel certificato di incapacità lavorativa. Se alla scadenza del certificato il lavoratore non è ancora abbastanza in forma da poter fornire la propria prestazione lavorativa, il medico prolunga il certificato di incapacità lavorativa.Non serve alcun certificato di guarigione
Oggi circola il mito che serva un certificato di guarigione quando il lavoratore vuole tornare a lavorare prima della scadenza del certificato di incapacità lavorativa. Ma questo è falso. Il dipendente è anzi obbligato a riprendere la propria attività quando è di nuovo guarito. In questo caso non serve in alcun modo un certificato di guarigione. Nonostante ciò è comunque consigliabile consultare ancora una volta il medico prima del ritorno al posto di lavoro, perché lui sa meglio se la propria valutazione sul proprio stato di salute è corretta.Rimandare a casa da parte del datore di lavoro
Anche se il lavoratore può decidere da solo se è di nuovo in grado di lavorare, il datore di lavoro non è tenuto ad accettare questa offerta di lavoro. In base all'obbligo di assistenza del datore di lavoro contenuto nei contratti di lavoro, egli dovrebbe rispettarlo. Non si tratta solo del lavoratore malato, ma anche degli altri colleghi. Per questo ogni datore di lavoro ha anche il diritto di rimandare a casa un dipendente con certificato di malattia se ha dubbi sulla sua capacità lavorativa o di impiego.Punto di vista assicurativo
Se un lavoratore torna a lavorare prima della scadenza del certificato di incapacità lavorativa, è pienamente coperto dall'assicurazione contro gli infortuni.Una pausa è sensata:
- Concedere al tuo corpo il riposo necessario.
- Prendere davvero sul serio i segnali d'allarme del corpo.
- Raccogliere energia & nuove forze.
- Schiarirsi le idee.